Incroci - Crossroads

Lunedì mattina ho fatto un giro in centro con la mia compagna. Dalle parti di Porta Nuova ci troviamo fermi al semaforo per attraversare la strada. A fianco a noi due persone, un uomo ed una donna che hanno l’aria di avere problemi economici, aspettano il verde per attraversare. Siamo in linea tutti e quattro in silenzio pronti a camminare una volta arrivata la luce verde. Dall’altra parte della strada due donne (presumibilmente mamma e figlia) si trovano anche loro in attesa che scatti il semaforo ma anziché aspettare il segnale decidono di attraversare schivando un’auto che stava passando giusto in quell’istante. Sono vestite benissimo, la figlia ha indosso uno stipendio speso in borse, scarpe, vestiti e trucco. Ci passano vicino e ci scostiamo per cedere il passaggio. Noi con la luce rossa fermi. Loro con la luce rossa che invece attraversano la strada. I due della coppia accanto a noi ci guardano e lui dice: “Certo che poi è facile lamentarsi dei pirati della strada…” noi sorridiamo e non commentiamo. Luce verde, attraversiamo tutti e quattro via Sacchi e arrivati al marciapiede opposto i due ci salutano augurandoci buona giornata. Dopo qualche passo la mia compagna dice: “Ho una domanda… come mai le persone più disagiate sono sempre quelle più gentili ed educate?”. Non sapevo cosa rispondere, già… perché?

Siamo tutti perennemente fermi ad un incrocio e possiamo ad ogni passo scegliere come comportarci, si perché ognuno ha il suo carattere ma l’atteggiamento è qualcosa che possiamo scegliere di volta in volta. Solo che spesso scegliamo quello sbagliato!

In foto la stazione di Porta Nuova tanto tempo fa.

Ascolto i Cream con Crossroads

Monday morning I went out with my partner for a walk downtown. Around Porta Nuova we was standing at a crossroads waiting for the green light. Close to us a couple, a man and a woman waiting like us and looking like if they really were in need of cash. So here we are, the four of us waiting for the green light while on the other side of the road another couple (a woman and her daughter I guess) are going towards us and walk without any notice and not waiting for the green light. A car passing by in that precise moment hit the brake to allow them to cross the street. They look awesome, both of them, the young one is wearing the equivalent of a monthly wage, nice bag, nice shoes, nice dress, perfect make up, everything at the right place. They literally walk towards us and we move aside. The man of the couple close so us says: “And we always complain about bad drivers…” we just smile but not a comment. Green light, we cross the street and when we reach the other sidewalk they salute us wishin’ good day. After a while my partner tells me: “Rob, question: how come the more polite and kind ones are the poorest ones?”. I did not reply… but she was right in the end… Why? How come?

We’re all stading at a crossroads and every step we take we can simply choose how to act and react. Yes, because everyone of us has his/her bad temper but attitude is something we can choose every time… in time. Trouble is that we often make the wrong decision!

Pictured here Porta Nuova railroad station long time ago.

Listening to The Cream with Crossroads

On the Avanoo

12 Risposte a “Incroci - Crossroads”


  1. 1 fabrizio Giugno 5, 2008 alle 4:24 pm

    Credo sia una questione di corsie preferenziali; c’è chi passa la vita a costruirsene lecitamente e illecitamente.

  2. 2 Rob Giugno 5, 2008 alle 5:32 pm

    Magari la ragazza in questione era solo la “tipica bimba viziata”…
    il punto è che questo indica un preciso stato comportamentale, da cui in genere mi tengo alla larga!

  3. 3 InvernoMuto Giugno 5, 2008 alle 6:41 pm

    “Come mai le persone più disagiate sono sempre quelle più gentili ed educate?”

    Mmm… forse perchè avendone già presi di schiaffi dalla vita sono più timorose?

  4. 4 Rob Giugno 5, 2008 alle 6:43 pm

    Ma la buona educazione non deve necessariamente essere figlia del maltrattamento però… o no?
    Uno deve essere educato solo per paura dunque?

  5. 5 InvernoMuto Giugno 5, 2008 alle 6:51 pm

    Non credo sia un fatto di buona o mala educazione intese come buone maniere, quanto di spocchia, di tracotanza che l’essere umano ha nei confronti del mondo e della vita.
    Ma questa è solo un’ipotesi… =)

  6. 6 Rob Giugno 5, 2008 alle 6:55 pm

    Ah!!! Sisisis allora in quel senso si, chiedo scusa non avevo capito!

  7. 7 InvernoMuto Giugno 6, 2008 alle 12:21 am

    Che poi - ci pensavo mentre rientravo stasera - questa tracotanza non si manifesta solo a “salire”, ma anche a “scendere”. Ci sono persone a cui basta dire “Oggi mi sento così così” che subito ti sciorinano un elenco di problemi e problematiche - più o meno reali - che ti senti una merda a confronto. E’ l’ostentare un qualcosa di più anche in situazioni non felici. Non so se mi sono spiegato. E soprattutto non so nemmeno se mi sono capito…
    =)

  8. 8 Rob Giugno 6, 2008 alle 1:22 am

    Ti sei spiegato benissimo invece… o almeno penso di aver capito!

    Il punto è allora dato dalla insicurezza di fondo, esternare per primeggiare, anche in negativo ma primeggiare per sentirsi meno vuoti. Perchè da soli uno pensa di non farcela. O perchè fa semplicemente comodo ed è oggettivamente bello “essere considerati”.

    Certo che quei casi sono tristi… e come si dice da queste parti, la gente sta male!

  9. 9 Massim. Giugno 8, 2008 alle 10:10 am

    Una volta, mi dicono, essere educati era un qualcosa da ostentare. Faceva di te una persona migliore di altri. Oggi spesso invece funziona al contrario, sembra che la maleducazione, la prepotenza, l’arroganza, vada di gran moda. Sarà vero? Ci fanno addirittura degli studi su queste cose…
    A me fanno venire un gran nervoso! Sono uno di quelli che si mette in fila, che aspetta il suo turno, che chiede “permesso” e “scusi” quando è necessario. Ce ne sono tanti come me, ma a volte ho la sensazione che siamo sempre meno.
    Tuttavia, mi permetto sempre il lusso di pensare che l’essere educati sia qualcosa che continua a distingue, un pregio, non una zavorra che nella vita impedisce di sgomitare.
    Avrei aspettato come te il semaforo verde, guardando allibito i due “furbi” di turno. Furbi… nemmeno tanto visto che per non aspettare due secondi hanno rischiato di essere “arrotati”, come dicono a Roma :-D

  10. 10 Rob Giugno 8, 2008 alle 10:24 am

    Toh… lavoricchio al mio piccoligrilletti.com che prima o poi verrà messo online in senso ufficiale e guarda chi ti becco dalle mie parti… il Massim.

    Che dire, a volte sembra che essere gentili sia una cosa da “uomini del Quattrocento” ma in realtà non è così… e poi c’è da considerare che a volte ad essere gentili ed educati si passa anche per stupidi, nel senso che, ora che ci penso, forse le due “furbe” come le chiami tu in cuor loro pensavano “Guarda quei quattro deficienti che aspettano il verde”

    A me va bene così, in fondo so in cuor mio che neppure io sono tanto innocente… mi sa che ci scriverò un post su questo e forse per sorridere ascolterò IL BARCAROLO VAAAAAAAAA CONTROOOOOOOO CORENTEEEEEE… nel senso che inizio a pensare che le persone “diverse” o “strane” oggi siano le persone che si comportano come noi…

  11. 11 Massim. Giugno 8, 2008 alle 12:52 pm

    Ho particolarmente apprezzato il “CoRenteee” con una R sola :-D

  12. 12 Rob Giugno 8, 2008 alle 1:08 pm

    Eccerto… le cose se si fanno si fanno bene…

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