Per qualche settimana avrò paura ad andare in giro per la mia città?
Guardate cosa ho ricevuto:
Per le strade di Torino, fra ignari passanti, potrebbe celarsi il tuo predatore. Da lunedì 12 maggio nel capoluogo Piemontese 100 fra ragazze e ragazzi si nascondono e si cercano, si spiano e si evitano, attendono il momento giusto per sparare alla propria vittima con una pistola …ad acqua.
Dopo New York, Vancouver, San Francisco, Los Angeles, Londra, Barcellona e Parigi anche a Torino arriva la streetwar!
Il gioco si ispira al film “La decima vittima” di E. Petri con Marcello Mastroianni. Agli iscritti verrà consegnato un kit con all’interno il nome, la foto e le abitudini della propria preda: scopo del gioco è colpire con pistole ad acqua le proprie vittime evitando gli attentati del proprio killer.
L’area di gioco comprende praticamente l’intera città, esclusi naturalmente abitazioni, luoghi di lavoro, locali pubblici e di culto. Come su un set, sei protagonista di un thriller mozzafiato, e vincerai un premio se riuscirai a sopravvivere eliminando gli altri concorrenti.
Un torneo di 3 settimane giocato 24 ore su 24, ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale: http://www.torinospy.com
La novità oltreoceano spopola: si susseguono racconti on-line,ci si scambiano consigli su come intrappolare il proprio obiettivo, si studiano nuove armi e ci si ingegna per elaborare fatali tattiche.
Leggende metropolitane narrano di incredibili agguati, di amori nati sotto spruzzi d’acqua e di epici racconti.
Un gioco che riempirà le giornate dei torinesi di avventura e suspense.
ah ecco!
ci mancava solo questa!
ad ogni modo questo è un altro film che trattava l’argomento
Gotcha!
Oggià! L’ho pure visto… un’americanata…
R
beh…un’americardata mi sembra più corretto
(americanata+merdata)
ci sono americanate strafighe
E mi sa che ccccciairaggione… americardata si, americardata.
Sará molto americanata, ma NYC l’estate scorsa sono morti dei ragazzi perche il sudetto killer invece di giocare con acqua giocava con le palottole vere…. da un gioco innocente é diventato un gioco mortale, mai esagerare… se nn sbaglio su CSI NY hanno ricreato questo evento e alla fine hanno messo In LOVING MEMORY di… e i nomi dei ragazzi uccisi…
Non giocoteci tanto su…
Vero Anna, vero.
Però siamo alle solite, l’essere umano DOVREBBE essere dotato di raziocinio, una cosa che spesso è presente più nella razza animale che umana. Ogni aspetto del nostro quotidiano può essere stravolto tendendo verso una situazione tremendamente positiva o tremendamente negativa facendo perdere il controllo a chi questo aspetto lo ha analizzato o creato.
Fare attenzione è la regola primaria certo, ma evitare ogni tipo di iniziativa per illudersi di evitare il pericolo mi pare esagerato e fuori luogo.
Sarebbe esagerato vietare le partite di calcio (che personalmente odio) per fare in modo che sugli spalti nessuno tenti di uccidere i propri simili?
Dovremmo esageratamente evitare di andare al supermercato per evitare scippi?
Dovremmo esageratamente evitare di andare al cinema per il rischio di una bomba?
Dovremmo esageratamente evitare di prendere la metropolitana per andare al lavoro?
Vedi, la lista a questo punto diventerebbe piuttosto lunga…
R
Quella puntata di CSI NY me la sono persa allora. Però, giusto per fare morale, me ne ricordo un’altra con le Suicide Girls che venivano strumentalizzate nell’assassinio di una persona e giudicate a priori solo perchè “diverse” dalla massa.
Ora, uno che scambia un gioco per un modo di ammazzare altri suoi simili non è una novità.
Di robe cosi ce ne sono praticamente tutti i giorni e non sarà di certo l’ultima.
La tecnologia, cosi come le armi, la ricerca medica, internet etc etc non sono pericolosi…dipende sempre dall’uso che se ne fa.
M.
Max, ogni cosa oggi può essere un pericolo o la panacea di tutti i mali… e questo CONTEMPORANEAMENTE.
Sono d’accordo con te.
R
alla ricerca di informazioni su torino spy mi sono imbattuta nel vostro blog..Intanto vorrei sottolineare che il film non era un’americanata, ma una protesta sociale.
questa iniziativa mi sembra semplicemnte un gioco, credo anche un bel gioco, ma il mio commento è riferito ai vostri: la gente va ogni domenica allo stadio e va per divertisi..poi qualcuno butta giù un motorino dagli spalti. Oppure possiamo citare il ragazzo che si è rifiutato di offrire una sigaretta…Volendo possiamo chiuderci in casa! Le cose che si fanno a contatto con gli altri, per conoscersi e condividere dei momenti come concerti, feste, manifestazioni possono sempre risultare pericolosi..Bisogna affidarsi al buon senso delle persone
Sono andata alla lotta di cuscini: nessuno nel proprio aveva nascosto un ferro da stiro nel proprio guanciale
Gilda, intanto benvenuta.
Mi pare che qui siamo tutti d’accordo [tranne Anna] sull’iniziativa, o sbaglio?
Non sono stato io a demonizzare l’evento, anche perchè piuttosto avrei evitato di parlarne, ti pare?
R
giusto..mi sono lasciata un attimo trascinare..perdonne moi! e grazie per il benvenuto
ma lo sapevate voi che durante il Carnevale di Ivrea nel suo climax, ovvero la battaglia delle arance, c’è sempre qualche buontempone (per non dire altro) che ghiaccia le arance stesse la notte precedente per poi lanciarle contro gli altri?
Praticamente ti tira un sasso in piena faccia.
Altri invece ci infilano i chiodi dentro.
Demonizziamo tutto ma attenzione a non finire nelle leggende metropolitane tipo “miocugginomiocuggino”
A parte che mio cugggino fa karate…
Un ragazzo con cui lavoravo anni fa partecipava ad ogni edizione del Carnevale di Ivrea. Era normale vederlo con uno (quando non due) occhi neri i giorni successivi per i motivi che segnalati da Max…
ho frequentato l’univerità ad Ivrea per 3 anni: la battaglia era L’EVENTO…Gli eporediesi sono fieri delle loro ferite di guerra!..ma penso appunto che quella dei chiodi sia una leggenda metropolitana
Beh, gli occhi pesti di Emiliano mi dimostravano che non si trattava di chiodi! Ad ogni modo, arance tirate di forza in faccia fanno male, al di là delle leggene metropolitane per fare la battaglia è un’arma già abbastanza “cattiva”…
R
beh Gilda, se sono felici di ritrovarsi con uno o due occhi neri per delle arance congelate…
de gustibus
condivido! mai partecipato, ma se non avete mai vista prima la battaglia ve la consiglio, basta indossare qualcosa di rosso per essere immuni..ma attenzione a non farvi prendere dalla foga e tirare un’arancia: se beccano “un immune” che tira un’arancia lo fanno nero!
Per i più pigri basta cercare su YouTube… sono convinto ci saranno diversi clip a disposizione…
R
ma io mi chiedo una cosa :
ma come cazzo fanno a fare la battaglia delle arance ad Ivrea quando l’arancia è un frutto tipicamente meridionale (siciliano per l’esattezza)
Non é che io sia d’accordo o no con il gioco, semplicemnte bisogna stare attenti a tutto, con 4 o 6 occhi ben aperti, ma in fondo tutto é sempre cosí nella vita, ci si puo divertire, uscire, fare e disfare, ma sempre con la testa sulle spalle e nn lasciandosi trascinare per mode o voghe. Divertirsi si, ma sempre pensando, siamo creature pensanti e con libero arbitrio. Da questa parte dell’Atlantico ci sono un sacco di questi giochi e raduni giocosi, quasi sempre vanno bene e fanno spettacolo, riuniscono persone e modi di pensare questo é bello, quello che io dico é che semplicemente bisognare tenere gl’occhi aperti ed essere pensanti.
L’episodio di CSI NY é della nuova stagione 2008 nn so se in italia sia giá in onda… é legata ai casi del 333.
@Max: penso che come la ruota si sia diffusa in antichità anche in zone dove questa non è stata inventata (o scoperta) anche le arance si sono spostate (come coltura) altrove! Ma non sono esperto… potrei sbagliare e di grosso!
@Anna: mi sa che oramai stiamo girando intorno allo stesso punto tutti quanti, possiamo fare “di tutto” purchè con la testa sulle spalle.
R
ecco la risposta :
Il tradizionale getto delle arance affonda le sue radici intorno alla metà dell’ottocento. Ancor prima, e più precisamente nel Medioevo, erano i fagioli i protagonisti della battaglia.
Si narra infatti che due volte all’anno il feudatario donasse una pignatta di fagioli alle famiglie povere e queste, per disprezzo, gettassero i fagioli per le strade. Gli stessi legumi erano anche utilizzati in tempo di carnevale, come scherzosi proiettili da lanciare addosso ad improvvisati avversari. Intorno agli anni trenta e sessanta del secolo scorso, insieme a coriandoli, confetti, lupini e fiori, le ragazze lanciavano dai balconi, mirando le carrozze del corteo carnevalesco, qualche arancia. I destinatari erano giovincelli dai quali le stesse ragazze volevano essere notate.
Dalle carrozze si iniziò a rispondere scherzosamente a tono e, poco a poco, il gesto di omaggio si trasformò prima in duello, quindi in un vero e proprio testa a testa tra lanciatori dai balconi e lanciatori di strada. Solo dal secondo dopoguerra la battaglia assunse i connotati attuali seguendo regole ben precise.
Ancora oggi lo scontro si svolge nelle principali piazze della città, e vede impegnati equipaggi sul carro (simboleggianti le guardie del tiranno) contro le squadre degli aranceri a piedi i popolani ribelli) costituite da centinaia di tiratori.
Si tratta indubbiamente del momento più spettacolare della manifestazione che ben evidenzia la lotta per la libertà, simbolo del carnevale eporediese. La battaglia delle arance insieme a tutti gli eventi storici presenti nella manifestazione di Ivrea, costituisce un’incredibile patrimonio culturale e goliardico, che posiziona la festa tra le più importanti nel panorama nazionale ed internazionale. Il getto dello arance rappresenta anche il momento in cui è più alta la partecipazione collettiva: tutti possono prenderne parte, iscrivendosi in una delle nove squadre a piedi oppure divenendo equipaggio di un carro da getto.
Valido… non mi ero mai messo a cercare, grazie
R
Credevo che la storia fosse un’altra…
gli eporediesi raccontano che nel Medioevo un signorotto, vassallo di quelle terre, si era avvalso dello “ius primae noctis” sulla figlia del mugnaio
Però la fanciulla decise di ribellarsi e quella stessa notte, al posto di concedersi al proprio signore, decise di decapitarlo. Infatti ogni anno ad Ivrea si elegge la mugnaia, regina della festa, e le arance dovrebbero rappresentare la decapitazione.
(Ciò che ho scritto mi è stato raccontato e non ha nessun fondamento storico…)
…volevo chiudere una parentesi..non inserire uno smile…
Apro un sito ho deciso:
piccoligrilletti.wikipedia.com
R
hai bisogno del piede di porco?
In effetti questo merita un post a parte che magari un giorno o l’altro scriverò… solo che ho difficoltà a farlo “rendere” in inglese…
Di fatto si dice che
- la Polizia “TRADUCE”
- le coltellate “VIBRANO”
E via dicendo… il sito quindi SI APRE, vabbbbbbene?
Ma non è il Sicario di Milano?
Cosa è il Sicario di Milano scusa????