Gilles

Un’auto rossa, una curva in Belgio, una incomprensione fra due piloti di fatto amici (nessuno ne parla in questi termini… sbagliando) e Gilles salta in aria pagando con la vita il caro prezzo della leggenda.

Se ne è scritto tanto e detto su di lui, se siete interessati cercate notizie on-line, ne troverete per tutti i gusti, voglio evitare di dire la mia da qui. Oggi ricorre il 26° anniversario da quel 8 maggio 1982. A me piace ricordarlo così. Se la Formula1 è la tua passione non puoi non conoscere Gilles, i piloti di oggi possono solo imparare. Questa sera guarda caso farò la gara con il T2R proprio a Digione, userò la Williams di Jones. Se siete interessati date uno sguardo qui.

A red car, a bend on a track in Belgium, a misunderstanding between two pilots that as a matter of fact were friends too (but nobody likes to report it… that’s bad) and Gilles is airborne losing his life, the highest price to become a legend.

A lot has been said and done about him. I don’t want to express my opinion, you can find a lot about his life and career on-line. Today is the 26th anniversary from that day, May 8th. 1982. This is how I like to remember him. Tonight, as a matter of fact I will race at Dijon using Alan Jones’ Williams. If interested you can take a look here.

5 Risposte a “Gilles”


  1. 1 Viper Maggio 8, 2008 alle 2:34 pm

    Gran duello quello… il migliore della F1 forse…

    Gilles viveva oltre, sempre, piaceva come è piaciuto al Drake per questa sua caratteristica.
    Era uno sfasciamacchine, ma colpiva per quella sua follia (agli occhi normali dello spettatore) che però per lui era normalità, ricordava Nuvolari.
    Peccato che dopo quel GP di Imola dove fu fregato da Pironi (giusto?) qualcosa si è incrinato nella sua mentalità, e tutta la foga che metteva in pista è aumentata a dismisura.
    Ciao Gilles…

    (Rob porca miseriaccia e di Senna non hai detto niente?????? EHHHHH??? mancanza imperdonabile…:-) )

    Viper

  2. 2 Rob Maggio 8, 2008 alle 3:13 pm

    Viper, il duello al quale ti riferisci era Villeneuve/Pironi, il suo compagno di squadra.
    E’ stato il momento in cui tutto per Gilles è cambiato, è vero quel che dici.

    Ad ogni modo, per Senna… a parte il fatto che è “arrivato dopo”… è stato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi ma non mi ha mai affascinato, non quanto Gilles almeno

    Quando Gilles correva ero piccolino, avevo solo 12 anni e quindi vedevo tutto con gli occhi di un bambino ed era il mio eroe…
    Con Senna vedevo le cose già in modo diverso.

    Mi spiace che tu non sia passato attraverso l’era Villeneuve perchè ti posso giurare quello era PAZZO.

    Il lato umano di Senna comunque è indiscutibile, una bravissima persona.
    R

  3. 3 ezio Maggio 9, 2008 alle 8:20 am

    Giusto rob. Spesso le persone ci lasciano quello che noi simao ingrado di trattenere e non sempre quello che ci vogliono lasciare.
    Mi dirai: che cazzo ha detto sto ubriaco?

    Gilles ci ha lasciato quello che il nostro animo fanciullesco ( io in realtà ero un po’ più grandino di te) voleva trovare nelle sue gesta. Senna, invece, eccezionale ed indimenticato, lo abbiamo “vissuto” con uno spirito più maturo e quindi più filtrato, meno emotivo. Forse non sarà così per tutti ma per chi ha amato senna quando era bambino, costui era l’”eroe” del momento.
    Il problema è trovare degli eroi al giorno d’oggi, ma non è tanto il fatto che non li troviamo noi “vecchietti”, è il fatto che anche le nuove generazioni hanno difficoltà ad individuarli e ad amarli, avolte, anche per la durata di una sola stagione.

  4. 4 Rob Maggio 9, 2008 alle 9:21 am

    Esatto Ezio, esatto… Persone che oggi hanno intorno ai 25 anni non possono aver vissuto quel che si può chiamare “era Villeneuve”… questo il motivo per il quale in fondo oggi Gilles è abbastanza messo da parte dai giovani e magari Senna ha un po’ più di visibilità.

    R

  5. 5 sportzmom Maggio 11, 2008 alle 2:32 am

    I hope all has gone well for you on the track Rob! Ride fast & stay safe!!

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