Me lo chiedo perchè c’è una cosa che mi fa pensare e quindi mi chiedo se il mio culo pesa, se il culo di ognuno in effetti HA un peso o se è solo una mia impressione perchè sto in qualche modo diventando lentamente vecchio e mi accorgo di essere insensibile a molte cose oramai, sicuramente intollerante verso altre e per concludere di avere addosso una bella commistione delle due.
Quando ti pesa il culo succede che non hai voglia di fare le cose che sono da fare, che si procrastina l’azione da compiere anche se pensiamo sia necessaria ma non ne abbiamo voglia.
Viviamo in una società dove le cose che dobbiamo fare superano di gran lunga le cose che per noi hanno una vera priorità. Questo non è un bene.
Non c’è soluzione penso, ma è solo una considerazione da mercoledì alle 11.00 del mattino. Eppure il mio tempo ha un valore…
Ascolto Time dei Pink Floyd
guarda a me il culo pesa forse solo se devo fare tante scale
Meglio per te!
Benvenuta Stefania… ho dato un rapido sguardo alle pagine di fabrizio-rusconi… interessante.
R
E’ impossibile riuscire a fare tutte le cose con la voglia giusta. Ti capisco bene…
Come dici tu “viviamo in una società dove le cose che dobbiamo fare superano di gran lunga le cose che per noi hanno una vera priorità”.
Ecco, l’aumento esponenziale di queste cose è preoccupante!
Si ma ho anche la forte sensazione che la cosa sia “quadratica”… cioà che vada sempre peggio. E non funziona così…
R
E’ una sensazione, penso, comune a chi ha il “coraggio” di fermarsi a riflettere. E’ una risposta che giunge inesorabile all tua domanda.
Come ho fatto in precedenza, in risposta ad altro argomento, cito alcune righe di un mio scritto. Non lo faccio per superbia o esibizionismo, semplicemente perché mi viene pratico fare un copia-incolla di qualcosa che ho già sul PC e che è stato oggetto già di riflessione.
“La mia vita è fatta di piccole cose. Io non sono una persona
che aspira a grandi mete. Secondo me non sempre sono grandi
uomini coloro che fanno grandi imprese. Ciascuno di noi può essere
meraviglioso anche nel proprio piccolo mondo.”
“Frequentemente mi sveglio la mattina provando una pesante
sensazione di disagio. Come se il giorno che mi si sta proponendo
sia un enorme peso da muovere. A volte non mi ritrovo
nelle scelte e nelle azioni che “dovrò” compiere.”
“Il mondo esterno
mi appare spesso non adeguato alle mie aspettative, o
meglio, non mi sento all’altezza di ciò che gli altri attendono da
me.”
“Se decido di fermarmi per un certo tempo, ho subito
l’impressione di veder fuggire gli eventi perché ciò che è fuori da
me viaggia ad una velocità troppo elevata. Pertanto, quando
decido di soddisfare le richieste continue di calma che provengono
dal mio “io”, quando “ vorrei” seguire le mie sensazioni, lasciare
sfogare la fantasia, sovviene con frustrante immediatezza
un senso di colpa. Mi sento colpevole di voler vivere come il mio
semplice istinto vorrebbe.”
Forse è meglio sentirsi il culo pesante piuttosto che credere di essere una farfalla……………
Verissimo Ezio… ma quando senti di avere il culo pesante forse è il caso di capire che è arrivato il momento di lavorarci su.
Perchè realizzare la sensazione di avere il culo pesante è, come dici tu, corrispondente all’atteggiamento secondo il quale una persona si ferma e fa un rapido punto della situazione.
Alcuni questo punto della situazione non lo fanno mai, vengono visti o interpretati dagli altri come persone che hanno il culo pesante, oppure come dei treni che una volta messi sul binario corrono e basta.
Ma fare un piccolo esame della propria situazione è insito nel concetto “beata ignoranza” penso.
E io ignorante non sono, mi chiedo il perchè e il perchè no.
Ma è ovvio che questa cosa bruci… ed il fuoco è pure alto.
L’importante è sapere che si può migliorare, piano piano forse migliorerò!
R
Può sembrare un paradosso ma tutto si ferma quando hai le risposte a tutto. E’ meglio avere molte domande da porsi e da porre…..nella fattispecie della discussione credo che chi si ferma NON è perduto.
Chi pensa di sapere tutto… è tutto ciò che sa.
Un altro modo di dire, ma la zuppa pare la stessa!
R
Accidenti come pesa…
Mi fa stare male pensare che passo una buona parte della mia vita a fare cose che mi interessano poco… mentre non riesco a dedicare tutto il tempo che vorrei a cose/persone che mi interessano veramente.
A proposito, non ci conosciamo. Sono Melania. Ciao.
Ciao Melania e benvenuta.
Lo so… questo è veramente un punto delle nostre cose che prima o poi bisogna risolvere, in fondo è un po’ capire quanto viviamo e quanto sopravviviamo, no? Ma anche lì ci sarebbero un sacco di cose da fare… e da dire…
Darò uno sguardo al tuo blog, sarà sicuramente interessante.
R
Grazie, parole molto gentili.
Anche io, nello scorrere il tuo blog, ho trovato delle affinità. Ed è sempre piacevole.
Roberto, forse non ho espresso al meglio il mio pensiero. Quando dico che Forse è meglio sentirsi il culo pesante piuttosto che credere di essere una farfalla…………… intendo dire che chi si crede una farfalla in realtà ha un gran culo pesante ma non è in grado di vederselo, mentre chi se lo vede sa che ci può lavorare e ne è conscio.E’ chiaro che se uno si pone delle domande alla fine ha bisogno delle risposte e se queste non sono disponibili il fuoco brucia alto.
Ola Racchiusooooooooooooooooooo!!! A volte Hobbes mi chiede di te.. e io gli dico che porta si dice “drücken” e tu sei sparito in una nuvola di chiappe pesanti… alura?? Come stai???
Sputacchi,
Federacchia
La banda suoni l’inno nazionale, si connettano tutte le televisioni, sia questa una giornata speciale perchè la Federacchia racchiusa è qui! La sorpresa racchiusa in tutto questo è immensa.
Bellissimo risentirti sai? Che strano eh? Un posticino così intimo come il Web e sei riuscita a scovarmi… tu non hai il culo che pesa direi…
Sputacchi anche a te, il resto te lo scrivo via mail.
R