Il vangelo semiserio dell’automobilista

Caro automobilista, ti prego di leggere questa mia come se avessi di fronte una lettera di un amico.

Mi piacerebbe portare alla tua attenzione le regole basilari del codice della strada. So che è ormai abitudine desueta ma ti assicuro che indicare al prossimo tuo come vorresti fosse indicato a te è buona regola, per cui… usa gli indicatori di direzione.

Mi piacerebbe portare alla tua attenzione il senso delle righe di mezzeria, e delle strisce bianche che vedi disegnate sull’asfalto. Ecco… vedi, queste strisce servono per delimitare il senso di marcia e per facilitare l’incolonnamento del traffico. Avrai spero notato che alla tua sinistra le auto scorrono in senso opposto al tuo e che la maggioranza dei tuoi simili si insegue vicendevolmente in colonna per cui… segui se ti è possibile il buon esempio, dopo qualche applicazione vedrai di potercela fare anche tu.

Mi piacerebbe farti notare che per strada non trovi solo mezzi che hanno quattro o più ruote -sai, i camion, Tir, quelle robe lì- ma anche una serie di mezzi che di ruote ne hanno solo due. Parlo includendo ogni livello di “razza a due ruote”… per cui dalla moto da granturismo alla semplice bicicletta. Ecco… vedi… questi mezzi di trasporto a due ruote ti impongono di avere una soglia di attenzione particolare, e come se chi si trova alla guida di questi mezzi di trasporto debba necessariamente avere trentadue occhi. Ti assicuro che parte di questa esigenza è derivata dal comportamento dell’automobilista che tipicamente guida mentre telefona a chi sa lui o semplicemente non bada a quel che sta facendo.

Mi piacerebbe farti notare che è perfettamente inutile fare la gara al semaforo o tagliare la strada per arrivare “per primi” al traguardo con le tre luci rosse/gialle/verdi. Vedi caro automobilista, io una gara con te la farei volentieri, ma a due condizioni:

1 – andiamo su una pista e non su strade aperte a pubblica circolazione

2 – permetti anche a me di usare un’auto, così poi giochiamo ad armi pari e vediamo se è il caso di fare lo spiritoso.

Ieri sera rientrando a casa per ben due –si due, né uno e ne tre- volte mi è capitato di rischiare di scivolare in terra. Vorrei farti sapere che l’asfalto ha una consistenza particolarmente dura, non ne conosco il peso specifico ma ti assicuro che lo è.

Un incidente che in auto si può definire “pallido” se considerato dal punto di vista di chi sta su un mezzo a due ruote può indicare la sottile differenza fra chi respira ancora e chi no.

Si hai capito bene, purtroppo ho cara la vita e mi dispiacerebbe avere difficoltà respiratorie per colpa tua.

Sicuro di essere stato in grado di spiegarmi a dovere e di averti illustrato in modo breve ma preciso che sei una testa di cazzzzzo, cordialmente ti saluto.

Ci vediamo per strada.

In fede

RobAlferi

17 Risposte a “Il vangelo semiserio dell’automobilista”


  1. 1 peperitapatty Febbraio 15, 2008 alle 12:17 pm

    Roberto,
    questo post è geniale.
    Io che appartengo alla specie sottosviluppata dei biruote non motorizzati ti comprendo in pieno!!
    Ti chiedo di fare attenzione più possibile, coltivo la speranza che un giorno cambiarai idea e scriverai quella canzoncina che ti ho chiesto tramite il mio blog… quindi mi servi vivo e vitale!!!!!

  2. 2 robalferi Febbraio 15, 2008 alle 12:22 pm

    Accidenti, ormai parli come un politico!

    R

  3. 3 InvernoMuto Febbraio 15, 2008 alle 2:10 pm

    [Applausi]

    Confermo, l’asfalto fa male… =/

  4. 4 InvernoMuto Febbraio 15, 2008 alle 2:10 pm

    Ed aggiungo: goditi le due ruote anche per me…

  5. 5 robalferi Febbraio 15, 2008 alle 2:17 pm

    L’asfalto l’ho testato un paio di volte, per fortuna con conseguenze molto meno gravi e dolorose delle tue…

    Il punto è che proprio non ti vedono perchè semplicemente non hanno cognizione di quel che fanno. Fino ad ora quindi, i miei trentadue occhi hanno fatto il loro dovere ma sono consapevole di essere in continuo pericolo.

    Se devo fare un totale degli anni e dei km su due ruote non saprei fare il calcolo… direi di sicuro 25 anni e su quest’ultima moto “solo” 52.000km ma da allora ad oggi il comportamento di chi guida l’auto non è cambiato, e purtroppo penso che non cambiera.

    Peccaterrimo.
    R

  6. 6 peperitapatty Febbraio 15, 2008 alle 8:59 pm

    Io parlo come un politico….
    Roberto, sei in vena di essere antipatico?

  7. 7 robalferi Febbraio 15, 2008 alle 10:32 pm

    No Peperita mi ha fatto sorridere il tono forbito… era in fondo un complimento uscito male.
    Nessun rancore…
    R

  8. 8 InvernoMuto Febbraio 16, 2008 alle 10:00 am

    Rob, ma anche lì a Torino gira il fighetto in T-Max (rigorosamente con terminale Arrow) e casco Momo, che al semaforo ti guarda per attaccarsi? Perchè il soggetto in questione - oltre ad essere molto frequente qui a Roma - è anche l’evoluzione dell’automobilista stronzo…

  9. 9 robalferi Febbraio 16, 2008 alle 1:17 pm

    La risposta è semplice: si, esiste, aggiungerei anche un bel PURTROPPO alla fine.
    Il punto è che lo scooter per consistenza meccanica non ha freno motore, è leggerissimo (la mia moto pesa circa 300kg…) ed ha una potenza sicuramente smisurata per l’effettivo utilizzo a cui è destinato.
    Diciamo come punto di partenza che qui, per ovvie ragioni climatiche, in inverno di persone sullo scooter se ne vedono poche (T-Max come Beverly o Burgman per intenderci) ma da ora fino a novembre sono tutti in strada a guidare come i pazzi.
    Spesso questi personaggi non hanno una effettiva esperienza di guida su due ruote e quindi presi dalla facile potenza disponibile si infilano dappertutto ed ovunque, ti sfidano ai semafori vista la buona ripresa, si mettono di traverso senza usare le frecce e ignorano bellamente le più comuni regole sull’uso civile della strada. Guidano come Fonzie ma non ne sono minimamente capaci. Questo mette tutti in pericolo. A me onestamente che personaggi del genere si schiantino ogni giorno interessa poco, molto poco. Sarò il solito bastardo ma è così. Quel che mi manda in bestia è che spesso quando questi personaggi trovano un “pari livello” su un altro scooter o ancora peggio un automobilista sulla Golf GTI il pericolo che si crea coinvolge tutti, e questo non va per niente bene. La questione sulla Golf è solo per dare un’idea, sicuramente una classificazione generale e sbagliata… non voglio giudicare nè offendere nessuno.
    E’ un problema, un problema vero… secondo me dovrebbe essere rivisto il sistema delle patenti di guida, per auto e moto. Questo forse limiterebbe i pericoli. Dare alle persone inesperte prodotti altamente depotenziati (in effetti sulle moto è così anche se ne avrei da ridire…) e poi mano a mano lasciare che questi “crescano” per poi scegliere di guidare quel che pare a loro.
    Io ho la patente A dal 1986… non è un discorso alla “lei sa chi sono io” ci mancherebbe… e già dal 1982 andavo in giro con il Ciao su strade di campagna, poi mitico Fifty con freno a disco anteriore e via dicendo fino ai 125cc a 16 anni. Io sono partito da lì. Oggi posso guidare ogni mezzo a due ruote (per legge) ma questo non mi qualifica come effettivamente “abile” a farlo. Ho molta paura anche io ogni giorno che salgo in moto, e forse è questo il punto che mi ha permesso finora di arrivare ogni giorno a casa piuttosto indenne.
    La moto ha bisogno di una cosa che si chiama RISPETTO. Se non hai esperienza non impari ad avere rispetto per la moto e ti metti nei guai. Spesso però, come dicevo prima, la cosa riguarda anche altre persone che in questo non c’entrano un bel niente.
    R

  10. 10 Anna Febbraio 20, 2008 alle 4:31 pm

    Mi raccomando stai attentissimo e allerta sempre, quelli in macchina nn stanno mai con i 6 sensi in ottima forma, quindi cerca di stare sempre alla difensiva e con il sedere ben attacato alla sella dell tuo puledro a 2 ruote.

  11. 11 robalferi Febbraio 20, 2008 alle 4:41 pm

    Lo faccio ogni giorno…
    Grazie!!!!
    R

  12. 12 ezio Febbraio 22, 2008 alle 4:21 pm

    Roberto le tue considerazioni sono giuste. Diciamo che il codice della strada deve essere usato da tutte le classi di guidatori di veicoli ( moto, auto, camion, autobus,biciclette). Diciamo anche che il più grosso rischia di fare più male al più piccolo. Diciamo che a volte certi rischi ce li andiamo a cercare. Diciamo che la riga di mezzeria e di stop sono lì per tutti e non solo per alcuni mezzi. Diciamo che il sorpasso a destra è consentito solo in alcuni casi.
    Diciamo che per strada non si deve gareggiare o sfidare qualcuno ( a proposito io ritengo cretina e assurda la pubblicità del nuovo SUV VW Tiguan che tira un JET e conseguente slogan ,….) e che il buon senso, oltre che la regola, dovrebbe essere davanti a tutto.

    Detto questo aggiungo che è difficile scagliare la prima pietra…..comunque sto generalizzando e non voleva essere un accusa verso qualcuno…io per primo mi rendo conto a volte di commettere stupidaggini.

    Ciao.

  13. 13 robalferi Febbraio 22, 2008 alle 4:34 pm

    Già… io ho espresso in fondo un giudizio! Forse non dovevo farlo, può essere… ma in quelle due volte in cui per tragitto di circa 10km in città (dall’ufficio a casa) ho rischiato di finire in terra… beh… capisci che mi sono sentito MOLTO in grado di esprimere giudizi!

    Poi è vero, assolutamente… bisogna sempre sapere come mettersi dall’altra parte e capire i motivi…

    Però non giustifico la distrazione che causa svantaggi ad altri, perchè se fosse un simulatore basterebbe il tasto ESC… ma qui i danni sono al 100%… il fatto che poi chi causa l’incidente possa andare a scrivere le proprie scuse sul forum il giorno dopo… non mi farebbe uscire prima dall’ospedale (sempre che non sia così tanto grave da passare direttamente oltre…)

    R

  14. 14 ezio Febbraio 22, 2008 alle 6:39 pm

    Non è comunque sempre sbagliato esprimere un giudizio e io ho compreso bene, conoscendoti anche un po’, che quella sera hai voluto sfogarti contro delle teste di c… che pensavano di essere da sole su quel tratto di strada……..perché alla fine dei conti non è oltrepassare di venti cm la linea di mezzeria che può cambiare la vita alle persone quanto, talvolta, non avere al consapevolezza di quello che si sta facendo.

  15. 15 robalferi Febbraio 22, 2008 alle 6:40 pm

    Esatten… loro erano lì per caso rischiando una certa percentuale, io ero lì per caso ma la mia percentuale di danno sarebbe stata (era in effetti) molto più alta… tutto è relativo!
    R

  16. 16 Steo Marzo 14, 2008 alle 12:20 pm

    Bhe che dire… non ci sono cose da aggiungere, tranne il grosso problema della nostra societa’… ovvero il menefreghismo…
    Ognuno di noi si alza la mattina, e la maggior parte, si domanda per quale motivo deve recarsi in quel posto che tanto schifa…(l’ufficio). Esce da casa, salta brutalmente in macchina e parte… Da questo momento avviene la trasformazione.
    L’uomo medio e timido che mai si rivolterebbe violentemente verso i suoi superiori, diventa Mr Hyde. Non esiste piu’ nessuno, lui e soltanto lui puo’ e deve fare tutto cio’ che la sua mente (”Deviata”)gli impone… Da qui: leggere il giornale, rispondere al telefono ed inveire contro chi gli fa notare che e’ appena passato con il semaforo Rosso…
    Se poi nella semicarreggiata opposta sta arrivando un veicolo a due ruote, prende bene la mira e cerca di centrarlo come fosse un birillo…solo per divertimento…
    Ma, una mattina, ecco l’illuminazione… Mr Hyde decide di acquistare uno SCOOTER….WOW…
    Non ha la minima concezione di un veicolo a due ruote, forse ricorda ancora vagamente quando da ragazzino sfrecciava con la bicicletta, ma sa che DEVE essere SUO.
    Il gran giorno e’ arrivato: gli e’ stato consegnato lo SCOOTER, anzi il MAXI SCOOTER che in prestazioni e’ pari ad una motocicletta da Gara…
    Si reca in strada e via, tutto cio’ che era impensabile con l’automobile diventa realta’ con le due ruote…
    Di conseguenza diventa ancora piu’ pericoloso per gli altri..
    Dopo tutto cio’ cosa possiamo fare?
    Poco o niente… pero’ l’esperienza insegna, forse se personaggi di questo genere avessero un piccolo e dico piccolo incidente non grave, magari per la paura potrebbero rivedere alcuni loro atteggiamenti…

    Ciao
    Steo

  17. 17 robalferi Marzo 14, 2008 alle 6:08 pm

    Io una botta in terra non la auguro a nessuno in modo esplicito, magari uno spavento spaventoso senza conseguenze però si…
    Grazie Stefano

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